Questo secondo mostra il ritornare
che fé Teseo di Scizia vincente;
e delle Greche il tristo lagrimare,
col priego insieme d'Evannès dolente;
per lo qual, sanza del carro smontare,
con picciola orazione a la sua gente
persuadendo, si mosse ad andare
contra Creon, re di Tebe possente;
e come, in campo vinto, a lui la vita
tolse e a' corpi fé dar sepoltura,
avendo Tebe a le donne largita;
e poi, feriti, per loro sciagura,
presi da lui Palemone e Arcita
mostra, mettendo poi loro in chiusura.