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1313–1375

LIBRO OTTAVO

Giovanni Boccaccio

L'ottavo libro il fiero incominciare ne mostra dello stormo primamente, e il crudele e aspro adoperare che fé ciascun de' prencipi possente;

di Teseo e de' presi il riguardare con laude di ciascun combattente seguita poi, e quindi il favellare d'Emilia seco tacito e dolente.

Poi finge Marte, in Teseo transformato, in Arcita raccendere il furore, che per riposo in parte era tirato; poi come Palemon con gran dolore

dal gran caval di Cromis fu pigliato, e quindi Arcita mostra vincitore.

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LIBRO OTTAVO · Giovanni Boccaccio · Poetry Cove