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1313–1375

LIBRO NONO

Giovanni Boccaccio

Dimostra il nono libro apertamente perché e come Arcita vincitore sotto al caval cadesse, e il dolore ch'ebbe di ciò Teseo e ogni gente;

ma, com'el puote, poi triunfalmente in Attene il ne mena con onore. Quivi Teseo, parlando, ogni signore contenta ch'era stato il dì perdente.

Libera poi Emilia Palemone, il qual, pe' patti fatti nel boschetto, quivi le fu presentato prigione, e alti don gli dona; e in cospetto

di ciaschedun notabile barone la sposa Arcita, come 'n fine è detto.

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