Poi satiro sei fatto sì severo
nella mia colpa e étti sì molesta,
credo sarebbe cosa assai onesta
prima lavasse il tuo gran vitupero
che mordesse l'altrui: uom sa, per vero,
la dolorosa e puzzolente festa
che festi del tuo nato, quand'in questa
vita 'l produsse il natural sentiero.
Né lascia questo divenire antiquo
l'infamia tua, ché nel cinquantesmo
gravida avevi quella cui tenevi.
O crudel patre, o sacerdote iniquo!
Poi, dov'uom scarca 'l ventre, per battesmo
si died'a quel cui generato avevi.