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1313–1375

CXIII

Giovanni Boccaccio

Fassi davanti a noi il Sommo Bene col gremb'aperto e pien de' suoi tesori, e, acciò che ciascun se n'innamori, a monstrar quali e' son sovente viene;

e de signor amico ne diviene, s'aprir vogliangli i nostri freddi cuori, e spira quinci e quindi e santi ardori a raffrenar le colpe e tor le pene.

E noi, protervi ritrosi e selvaggi, ci ritraiam indrieto, e al fallace ben temporale ostinati crediamo: dal quale menati per falsi viaggi,

perdian, miseri noi, l'etterna pace, e nel foco perpetuo caggiamo.

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