Fassi davanti a noi il Sommo Bene
col gremb'aperto e pien de' suoi tesori,
e, acciò che ciascun se n'innamori,
a monstrar quali e' son sovente viene;
e de signor amico ne diviene,
s'aprir vogliangli i nostri freddi cuori,
e spira quinci e quindi e santi ardori
a raffrenar le colpe e tor le pene.
E noi, protervi ritrosi e selvaggi,
ci ritraiam indrieto, e al fallace
ben temporale ostinati crediamo:
dal quale menati per falsi viaggi,
perdian, miseri noi, l'etterna pace,
e nel foco perpetuo caggiamo.