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1313–1375

CXII

Giovanni Boccaccio

Fuggesi il tempo, e 'l misero dolente, a cui si presta ad acquistar virtute, fama perenne e eterna salute, el danno irreparabile non sente;

ma neghittoso forma nella mente cagion all'ozio e scusa alle perdute doti, le quai poi tardi conosciute piange, tapino, e senza pro si pente.

Surge col sol la piccola formica nel tempo estivo, e si raguna l'esca, di che nel fredd'avverso si nutrica. Al negligente sempre par ch'incresca:

onde nel verno muore, o ch'ei mendica, e spesse volte senza lenza pesca.

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