Fuggesi il tempo, e 'l misero dolente,
a cui si presta ad acquistar virtute,
fama perenne e eterna salute,
el danno irreparabile non sente;
ma neghittoso forma nella mente
cagion all'ozio e scusa alle perdute
doti, le quai poi tardi conosciute
piange, tapino, e senza pro si pente.
Surge col sol la piccola formica
nel tempo estivo, e si raguna l'esca,
di che nel fredd'avverso si nutrica.
Al negligente sempre par ch'incresca:
onde nel verno muore, o ch'ei mendica,
e spesse volte senza lenza pesca.