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1313–1375

CVIII

Giovanni Boccaccio

Il vivo fonte di Parnaso e quelle frondi, che furn'ad Appollo più care, m'ha fatto lungo tempo Amor cercare driet'alla guida delle vaghe stelle,

che fra l'ombre salvatiche le belle Muse già fer molte volte cantare; né m'ha voluto fortuna prestare d'esser potuto pervenire ad elle.

Credo n'ha colpa il mio debil ingegno, ch'alzar non può a vol sì alto l'ale, e non ha già studio o tempo perduto. Darò dunche riposo all'alma frale,

e mi dorrò di non aver potuto di quelle farmi, faticando, degno.

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