Il vivo fonte di Parnaso e quelle
frondi, che furn'ad Appollo più care,
m'ha fatto lungo tempo Amor cercare
driet'alla guida delle vaghe stelle,
che fra l'ombre salvatiche le belle
Muse già fer molte volte cantare;
né m'ha voluto fortuna prestare
d'esser potuto pervenire ad elle.
Credo n'ha colpa il mio debil ingegno,
ch'alzar non può a vol sì alto l'ale,
e non ha già studio o tempo perduto.
Darò dunche riposo all'alma frale,
e mi dorrò di non aver potuto
di quelle farmi, faticando, degno.