Le rime, le quai già fece sonore
la voce giovinil ne' vaghi orecchi
e che movien de' mia pensier parecchi
a quel desio che m'infiammava il core,
scrivendole come dettava Amore,
han fatto chiocce gli anni gravi e vecchi,
poscia che morte ruppe quelli specchi
da' quai forza prendea lo mio vigore.
E, come 'l viso angelico tornossi
al regno là, dond'era a noi venuto
per farne fede dell'altrui bellezza,
e i passi miei di drieto a lui fur mossi,
né rima poi né verso m'è piaciuto,
né altro che 'l seguir la sua altezza.