Era sereno il ciel, di stelle adorno,
e i venti tutti nelle lor caverne
posavono, e le nuvolette alterne
resolute eron tutte intorno intorno,
quand'una fiamma più chiara che 'l giorno,
rimirand'io alle cose superne,
veder mi parve per le strade eterne
volando fare al suo loco ritorno,
e di quella ver me nascer parole,
le quai dicien: «Chi meco esser desia,
benign'esser convien e ubidiente
e d'umiltà vestito; e, s'altro vuole
cammin tener, giammai meco non fia
nel sacro regno della lieta gente».