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1313–1375

Canto XVII

Giovanni Boccaccio

Rimaser queste adunque quivi; e quando più non poteron Diana vedere, chinaron gli occhi tacite aspettando. Poi la donna gentile, che a sedere

già s'era posta, si dirizzò e loro: «Così farete» disse «al mio parere, chiamando in voce pria l'aiutoro di Venus santa Dea, madre d'Amore;

e, coronata ciascuna d'alloro, sacrificio faremo al suo onore della presente preda lietamente, sì che s'accresca in noi il suo valore».

A tutte piacque; onde liberamente, acceso il foco nella preda, a dire cominciar tutte assai divotamente: «O santa Dea, poich'è nostro disire,

per la virtù del nostro sacrificio non isdegnar le nostre voci udire: ma pietosa al tuo giocondo officio per merito de' nostri preghi umili,

ricevi noi e per tuo beneficio. Caccia de' petti nostri i pensier vili, e per la tua virtù fa eccellenti gli animi nostri, e' cor larghi e gentili.

Deh, fa sentire a noi quanto piacenti sieno gli effetti tuoi, e facci ancora, alcuno amando, gli animi contenti». Così pregando, non fé gran dimora,

che una chiara e bella nuvoletta venendo si fermò sovr'esse allora; sopra la quale ignuda giovinetta apparve lor dicendo: «Io son colei

da cui, pregando voi, ciascuno aspetta grazia; e prometto a voi, per gli alti dei, che ciascheduna avrà la dimandata, ch'è degna di seguire i passi miei».

E poi, verso del foco rivoltata, non so che disse: se non che di fori, ciascuna fiera che v'era infiammata mutata in forma d'uom, di quelli ardori

usciva giovinetto gaio e bello, tutti correndo sopra 'l verde e' fiori. E tutti entravan dentro al fiumicello, e, quindi uscendo ciascun, d'un vermiglio

e nobil drappo si facean mantello. Ciascuno era fresco come un giglio; a cui Venus rivolta disse: «State per mio comando e per util consiglio

suggetti a queste donne, e loro amate fin che meriterete aver vittoria del vostro affanno insieme con pietate». E questo detto, al ciel della sua gloria

veloce sen volò, lasciando a' petti di tutti segno d'etterna memoria. Nel verde prato diversi diletti alcun prendeano, e sospirando alcuni

givan cogliendo diversi fioretti, tutti aspettando li promessi doni.

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