Rimaser queste adunque quivi; e quando più non poteron Diana vedere, chinaron gli occhi tacite aspettando. Poi la donna gentile, che a sedere
già s'era posta, si dirizzò e loro: «Così farete» disse «al mio parere, chiamando in voce pria l'aiutoro di Venus santa Dea, madre d'Amore;
e, coronata ciascuna d'alloro, sacrificio faremo al suo onore della presente preda lietamente, sì che s'accresca in noi il suo valore».
A tutte piacque; onde liberamente, acceso il foco nella preda, a dire cominciar tutte assai divotamente: «O santa Dea, poich'è nostro disire,
per la virtù del nostro sacrificio non isdegnar le nostre voci udire: ma pietosa al tuo giocondo officio per merito de' nostri preghi umili,
ricevi noi e per tuo beneficio. Caccia de' petti nostri i pensier vili, e per la tua virtù fa eccellenti gli animi nostri, e' cor larghi e gentili.
Deh, fa sentire a noi quanto piacenti sieno gli effetti tuoi, e facci ancora, alcuno amando, gli animi contenti». Così pregando, non fé gran dimora,
che una chiara e bella nuvoletta venendo si fermò sovr'esse allora; sopra la quale ignuda giovinetta apparve lor dicendo: «Io son colei
da cui, pregando voi, ciascuno aspetta grazia; e prometto a voi, per gli alti dei, che ciascheduna avrà la dimandata, ch'è degna di seguire i passi miei».
E poi, verso del foco rivoltata, non so che disse: se non che di fori, ciascuna fiera che v'era infiammata mutata in forma d'uom, di quelli ardori
usciva giovinetto gaio e bello, tutti correndo sopra 'l verde e' fiori. E tutti entravan dentro al fiumicello, e, quindi uscendo ciascun, d'un vermiglio
e nobil drappo si facean mantello. Ciascuno era fresco come un giglio; a cui Venus rivolta disse: «State per mio comando e per util consiglio
suggetti a queste donne, e loro amate fin che meriterete aver vittoria del vostro affanno insieme con pietate». E questo detto, al ciel della sua gloria
veloce sen volò, lasciando a' petti di tutti segno d'etterna memoria. Nel verde prato diversi diletti alcun prendeano, e sospirando alcuni
givan cogliendo diversi fioretti, tutti aspettando li promessi doni.
Cookies on Poetry Cove