Covella d'Arco a piè del monte s'era tra giunchi e canne con Berita ascosa, Galeota, al lito di quella riviera. E ciascheuna con nota amorosa
sonava un'arpa graziosamente, in voce che il suono è dilettosa. E mentre elle sonavan dolcemente, due cigni bianchi si calar nel loco,
assai vicini a lor, tacitamente. Col capo ad alto giano a poco a poco, appressandosi al suon che piacea loro, faccendo in atti di quel suono il gioco.
Non s'appressaro a lor quasi costoro, ch'essi incapparo ne' tesi lacciuoli, e dalle donne poi sanza dimoro pigliati furon, rimutando in duoli
lor diletti; e altri a quel romore se ne fuggiron con non lenti voli. Ma Mitola Caracciola un astore portava in mano, ardito nello aspetto,
di più vol ch'altro e di maggior valore; e giva andando sopra il ruscelletto, e Zizzola d'Alagna era con lei, un naccaro sonando con diletto.
E mentre che sonando gia costei, usciron più malardi di quelle acque, forte fuggendo davanti da lei: per che lasciar l'astore allor le piacque,
il qual, montato, uno ne ferio, sì che in sull'erba morendo si giacque; e senza tardar punto risalio: mentre se ne scendeva giù calando,
infino in terra con un altro gio. Mitola, andando dietro a quel gridando, e Zizzola con lei, l'astor riprese, co' due malardi al fiume ritornando.
Covella d'Anna i suo' passi distese di dietro ad uno struzzo, che fuggendo gia per lo piano, temendo l'offese. Ma nol poteva tanto andar seguendo
ched e' più non fuggisse, e spesse volte si rivoltava con l'ali battendo. Il molto correre e le frasche folte avevano a Covella tutti i panni
quali stracciati e quali a sé ravvolte; ond'ella, piena e d'ira e d'affanni, tututta ardeva nella faccia accesa, di quello uccel desiderando i danni.
Con più vigor, nuova forza ripresa, seguitandol, si fé prestare un arco, fra sé dolente di cotale impresa; ma dopo molto andare, ad un gran varco
il colse e saettollo, e quegli allora quivi morì con dolente rammarco. Covella il prese sanza più dimora, e tirollosi dietro infino al piano,
riferendol da capo ad ora ad ora, istroncandoli il capo con la mano.
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