Graziosamente si feciono onore quivi insieme le donne, ed in brieve l'una dell'altra conobbe il valore. – Ora mi fia –, la prima donna, – lieve –,
ver me rivolta disse, – farti quella grazia che per adietro m'era grieve. Dolce, cara e benigna mia sorella tengo costei, e s' tu m'avessi detto
di lei il nome, già saremmo ad ella, è gran pezza, venuti nel conspetto. Costei sanza 'l fedel consiglio mio non ferma fatto né compon suo detto:
dunque per tale essemplo il tuo disio rafrena e serva il verace piacere, il qual più volte t'ho già mostrat'io. Intero fa che servi il suo parere:
altro che ben non ten potrà seguire, però ch'ell'ha ver te il mio volere –. Lei prese poi per mano e così a dire incominciò: – Figliuola di virtute,
cui questi qui del tutto vuol servire ognor con più disio, per sua salute pensa, sì ch'egli, ch'ogn'altra ha lasciata per servir te, con laude dovute
ringrazi te, cui elli ha essaltata nel mio conspetto tanto che giammai nulla ne fu per tal modo lodata. Ond'io udendo ciò immaginai
che fuor che tu altr'esser non potea, e però a venir qui m'inviai –. Ove poi per la destra mi prendea e davami a costei, così dicendo
ancora inver di lei, ciò mi parea: – Non ebbe questi mai fren che tenendo andasse in modo buon sua giovanezza, se non, ch'io ora di porgliele intendo,
dirizzando esso verso quella altezza onde tu discendesti a dimostrare alli mondan quaggiù la tua bellezza. Imperciò ch'io il sento ancora a fare
a te ogni servigio molto presto, per la fé che mi dei ti vo' pregare, ogni cagion rimossa, che in questo e' sia in quanto può racomandato,
drizzando lui col tuo parlare onesto là ove sia onorevole stato di lui e tuo e suo contentamento, in modo che a me non sia disgrato.
Io il ti dono tutto, i''l ti presento: sempre sia tuo, né giammai sia ardito di sé partir dal tuo comandamento –. E poi rivolta a me mi disse: – Udito
hai ch'io t'ho dato a questa: fa che 'n guisa la servi che 'l mio don sia gradito. Tiella per donna tua, né mai divisa sia da lei l'alma tua fin che la vita
dal mortal colpo in te non è conquisa. Or qui alquanto per questa fiorita campagna dolcemente ti riposa, sì che poi sie più forte alla salita
dove menarti intendo, e la gioiosa donna con noi, acciò che la via del tutto paia a ciascun dilettosa –. Io dissi allor: – Madonna, così sia!
se tal grazia mi fai, quando ti piace a tal camin con noi dietro t'invia. Manifesto conosco altro che pace io non potrei aver, poi questa vene
che per conforto sola nel cor giace, ond'io sento alleggiare le mie pene. Dio voglia ch'ella ci stia lungamente, con allegrezza aggiugnendoci bene! –.
Ridendo e festeggiando insiememente su per l'erbette insieme n'andavamo e d'amor ragionando lietamente. Ora innanzi ora 'ndietro tornavamo,
e talora cogliendo erbette e fiori sopra li verdi prati abassavamo, rinnovando con gli occhi più gli ardori degli animi, e andando per la via
soave al naso per diversi odori. E con colei ch'a me più agradia cercando ogni boschetto, noi soletti, sanza la donna ch'adietro venia,
n'andavan tutti prendendo diletti; tanto che quella, entrati in chiuso loco, più non vedemmo, onde: – Ciascun s'assetti –, dicendo, – qui or aspettianla un poco –.
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