Skip to content
1313–1375

Canto XI

Giovanni Boccaccio

Di frondi coronata, in mezzo cinta, col corno al collo e col turcasso allato, di bellezza piacevole dipinta, e con un arco insieme accompagnato

con due saette, sen giva Marella, con gli occhi ognor faccendo nuovo agguato; e 'n simil forma seguiva Serella, quando trovar le reti, onde già tratti

li cerbi avien Biancifiore e Catella: le qua' prestar si fenno, e ne' burratti di que' luoghi più folti le spiegaro, in guisa ch'assa' tosto vi fur catti

ben quattro cervi, i qua' poi saettaro, perché non ne potean nessun pigliare; e di quel luogo seco glien portaro. Ma Peronella faceva un gridare

dietro a due can ch'un capriol seguieno, che tutto il bosco facean risonare; e questo appena quelli giunto avieno, che ella sopraggiunse e lui ferio,

da lui cacciando li can che 'l tenieno. E Zizzola Fagiana, con disio, con Cecca insieme due n'avevan presi e 'n collo li recavano, quand'io

forte gridare: «Piglia, piglia!» intesi di dietro a me: per ch'io mi rivoltai subito al pian, dov'io vidi discesi tre gran cinghiar, de' quali io dubitai,

fiata fu; ma più di venti cani dietro lor vidi, ond'io m'assicurai. E dietro a questi, con piene le mani di archi e di saette, correr vidi

tre donne preste con tre grandi alani, lasciando que' con altissimi gridi, com'io già dissi, e sopra que' giro feroci assai; né in prima m'avvidi,

che Vannella Brancazza con disiro vidi discender sopra l'un, che vinto era da' cani e dal greve martiro. E quel, di sangue quasi tutto tinto,

se ne tirò; ma poi vidi Dalfina uccidere 'l secondo; e 'l terzo, avvinto da' can, Gostanza con fiera rapina ferì con uno spiedo sì feroce,

che di morte li fè sentir ruina. Poi, richiamando i cani ad una voce, tutti raccolsero, addietro tornando con loro insieme, con romore atroce.

Iacopa Aldimaresca, che cercando con Mariella Passerella andava per la piacevol selva riguardando, com'ella ad una ripa trapassava,

a costa i can si fermar di presente ad una buca, e ciascuno abbaiava. Quella guardava e non vedea niente; li can volea cacciar, ma ecco fore

di quella uscia la coda d'un serpente, e dentro ritornossi al lor romore.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
Canto XI · Giovanni Boccaccio · Poetry Cove