Skip to content
1313–1375

Canto V

Giovanni Boccaccio

Beritola Carafa infra la folta e dilettevol selva con un arco s'andava, pian dicendo: «Ascolta, ascolta!» a Sobilia Capece, «ché al varco

mi par le frasche dimenar sentire e a'cani far grandissimo rammarco. Voltianci là; ché, se nel mio udire non prendo inganno, alcuna bestia fia,

che di leggiere la potren ferire». Non disser più; ma, subito la via presa, pervenner là dove 'l rumore avean sentito ciascheduna pria.

Quivi trovaro pieni di furore due orsi grandi e negli occhi focosi, tal che ciascuna n'ebbe allor tremore. Ma Beritola pria rassicurossi,

e, amettendo i can, della faretra trasse saette e alquanto allungossi e l'un ferì; ma quanto in una petra v'entrò il ferro, ed ella l'altra trasse,

ma quella come l'altra ancor s'arretra. Parve ch'allor Beritola sdegnasse, insieme con Sobilia, e adirorsi non potendoli avere, ed eran lasse.

Le cocche de' loro archi in man voltorsi e d'ira accese più s'assicuraro e più si fer vicine all'un degli orsi, e 'n sulla testa sì forte i donaro,

che cadde semivivo; e l'altro poi con più vigore i lor cani addentaro. Ciascuna con romore atava i suoi, fin che 'l secondo, da' cani abbattuto,

presero, e se n'andar con ambeduoi. Principessella, quantunque era suto del giorno, tanto con reti e con arte aveva un leoncel prender voluto;

ma non l'avea potuto ancora in parte col senno suo recar, sì che si fosse punto incappato nelle reti sparte. Sottile avviso subito la mosse

e prese un cavriol dall'altre preso: morto 'l gittò nelle 'nretite fosse. Vide quel cavriol morto disteso il leoncello nella fossa stare;

corsevi allor, da fame forse offeso, e cominciò del caprio a mangiare; ma quella accorta tirò sì le reti, che quivi preso li convenne stare.

Non li giovò perché in que' pareti mugghiasse forte; ché 'ngegnosamente ella il legò con sembianti lieti. Alla donna gentil ne fé presente,

dicendo: «Te', più ch'altra valorosa!»; e quella il prese graziosamente. Ma Berarda avea fatta nuova cosa, ché con suoi bracchi ben sei spinosi

aveva presi, e 'n grembo, paurosa non la pungesser, li portava chiusi.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
Canto V · Giovanni Boccaccio · Poetry Cove