Se la fiamma degli occhi, ch'or son santi
e che per me fur dardi e poi catene,
mortificasse alquanto le mia pene
e rasciugasse e grevi e lunghi pianti,
io udirei quelli angelici canti,
ch'ode chi vede il sommo e vero Bene,
né vagando anderei drieto alla spene,
ch'in questa vita molti ne fa erranti.
Ma essa, eterna, le cose mortali
disdegna, e ride del pensier fallace,
che mi sospinge dov'ognor più ardo;
per che temo che mai alle mia ali
non verran penne, che a tanta pace
levar mi possan dal mondo bugiardo.