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1313–1375

C

Giovanni Boccaccio

Se la fiamma degli occhi, ch'or son santi e che per me fur dardi e poi catene, mortificasse alquanto le mia pene e rasciugasse e grevi e lunghi pianti,

io udirei quelli angelici canti, ch'ode chi vede il sommo e vero Bene, né vagando anderei drieto alla spene, ch'in questa vita molti ne fa erranti.

Ma essa, eterna, le cose mortali disdegna, e ride del pensier fallace, che mi sospinge dov'ognor più ardo; per che temo che mai alle mia ali

non verran penne, che a tanta pace levar mi possan dal mondo bugiardo.

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