Skip to content
1313–1375

5

Giovanni Boccaccio

Amor, la vaga luce che move da' begli occhi di costei servo m'ha fatto di te e di lei. Mosse da' suoi begli occhi lo splendore

che pria la fiamma tua nel cor m'accese, per li miei trapassando; e quanto fosse grande il tuo valore, il bel viso di lei mi fé palese;

il quale imaginando, mi senti' gir legando ogni vertù e sottoporla a lei, fatta nuova cagion de' sospir miei.

Così de' tuoi, adunque, divenuto son, signor caro, e ubidente aspetto dal tuo poter merzede; ma non so ben se 'ntero è conosciuto

l'alto disio che messo m'hai nel petto né la mia intera fede da costei, che possiede sì la mia mente, che io non torrei

pace fuor che da essa, né vorrei. Per ch'io ti priego, dolce signor mio, che gliel dimostri e faccile sentire alquanto del tuo foco

in servigio di me, ché vedi ch'io già mi consumo amando e nel martire mi sfaccio a poco a poco; e poi, quando fia loco,

me raccomanda a lei, come tu dei, che teco a farlo volentier verrei.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.