Carissimi fratei, la forma oscura
di me misero teschio risguardate,
le mie bellezze son da me cascate,
son rimaso ombra di crudel figura.
Non men di voi fui già bella istatura:
e le mie membra son da me iscacciate
e dalli vermin sì son divorate,
di cui tutti saremo lor pastura.
Rigido peccatore, in me te specchia
e sappi come a me hai a tornare:
di bona armatura or ti coverchia.
Fal tosto, ché dubbioso è lo indugiare
Chi seguita el mal fare,
la morte li conduce, e falli stretta
e sì è più forte che d'arco saetta.