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1313–1375

29**

Giovanni Boccaccio

Rotto è il martello, rott'è quella 'ncugge che solean fabbricar le dolce rime, e rotti i folli, rotte son le lime, e la fucina tutta si distrugge;

il foco più nel suo carbon non rugge, che riscaldava le materie prime, di che formando l'opre non sublime, cantai del falso amor cui ragion fugge.

E però cessa la mia vaga penna di recar fole con parole vane, e da così fatta arte si rimane. Ma della fior soprana di soprane,

che vince l'altre come sauro brenna, pur tratterò io laude alta e perenna.

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29** · Giovanni Boccaccio · Poetry Cove