Amore, pur convien che le tue arme
ti renda, lasso, e quello antico strale,
el qual così fosse stato mortale,
ché bel morir quanto bel viver parme!
e quel desio, che già solea infiammarme,
e la speranza e 'l mio servir liale
ti rendo, e quel piacer fallace e frale,
poi che a forza fortuna il fa lassarme.
Di che mi doglio a te, signor gentile,
e tu doler ti doveresti ancora,
che fortuna mi cacci dal tuo ovile.
Ma l'esemplo dimostri a chi ti onora,
a chi ti serve, a chi siegue tuo stile,
a chi sotto tua insegna si rincora.