Degli occhi, dei qual nacque el foco ond'io
arder mi sento più che mai el core,
mover solia sovente uno splendore
che pace dava ad ogni mio disio.
Ora, o ch'io sia da lor messo in oblio,
come tal volta avvien, per novo amore,
o per disdegno o per cieco furore
o forse per alcun difetto mio,
non so; ma ben cognosco ch'io dispiaccio
dov'io solia piacer, sì dispettosi
torcer li vedo dond'io sia veduto.
Piango, sospiro e gli occhi dolorosi
piangono el tempo ch'io ho già perduto,
nutrendo el foco per cui or mi sfaccio.