I' ho già mille penne e più stancate
scrivendo in rima e in parlar soluto
l'angoscioso dolor, ch'ho sostenuto
lunga stagione aspettando pietate;
e, s'io non erro, assai men quantitate
quietare il mar da' venti combattuto,
e qualunqu'alto monte avrien dovuto
muover del luogo suo, men faticate,
non che 'l cuor d'una donna: il qual niente
per lor di sua durezza s'è mutato,
ma stassi freddo come ghiaccio all'ombra.
Ond'io mi struggo, e dolorosamente
piango la mia fortuna disperato;
né 'l cuor per tutto questo non mi sgombra.