S'amor venisse senza gelosia,
io non so donna nata
lieta com'io sarei e qual vuol sia.
Se gaia giovanezza
in bello amante dee donna appagare,
o pregio di virtute
o ardire o prodezza,
senno, costumi o ornato parlare
o leggiadrie compiute,
io son colei per certo in cui salute,
essendo innamorata,
tutte le veggio en la speranza mia.
Ma per ciò ch'io m'aveggio
che altre donne savie son com'io,
io triemo di paura,
e pur credo il peggio:
di quello avviso en l'altre esser disio
ch'a me l'anima fura.
E così quel'che m'è somma ventura
mi fa isconsolata
sospirar forte e stare in vita ria.
Se io sentissi fede
nel mio signor quant'io sento valore
gelosa non sarei:
ma tanto se ne vede,
pur che sia chi inviti l'amadore,
ch'io gli ho tutti per rei.
Questo m'acuora, e volentier morrei,
e di chiunque il guata
sospetto e temo non nel porti via.
Per Dio, dunque, ciascuna
donna pregata sia che non s'attenti
di farmi in ciò oltraggio;
ché, se ne fia nessuna
che con parole o cenni o blandimenti
in questo in mio dannaggio
cerchi o procuri, s'io il risapraggio,
se io non sia svisata,
piagner farolle amara tal follia.