Io son sì vaga della mia bellezza,
che d'altro amor già mai
non curerò né credo aver vaghezza.
Io veggio in quella, ognora ch'io mi specchio,
quel ben che fa contento lo 'ntelletto:
né accidente nuovo o pensier vecchio
mi può privar di sì caro diletto.
Quale altro dunque piacevole obgetto
potrei veder già mai
che mi mettesse in cuor nuova vaghezza?
Non fugge questo ben qualor disio
di rimirarlo in mia consolazione:
anzi si fa incontro al piacer mio
tanto soave a sentir, che sermone
dir nol poria né prendere intenzione
d'alcun mortal già mai,
che non ardesse di cotal vaghezza.
E io, che ciascuna ora più m'accendo
quanto più fisi tengo gli occhi in esso,
tutta mi dono a lui, tutta mi rendo,
gustando già di ciò ch'el m'ha promesso:
e maggior gioia spero più dappresso
sì fatta, che già mai
simil non si sentì qui da vaghezza.