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1313–1375

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Giovanni Boccaccio

Io son sì vaga della mia bellezza, che d'altro amor già mai non curerò né credo aver vaghezza. Io veggio in quella, ognora ch'io mi specchio,

quel ben che fa contento lo 'ntelletto: né accidente nuovo o pensier vecchio mi può privar di sì caro diletto. Quale altro dunque piacevole obgetto

potrei veder già mai che mi mettesse in cuor nuova vaghezza? Non fugge questo ben qualor disio di rimirarlo in mia consolazione:

anzi si fa incontro al piacer mio tanto soave a sentir, che sermone dir nol poria né prendere intenzione d'alcun mortal già mai,

che non ardesse di cotal vaghezza. E io, che ciascuna ora più m'accendo quanto più fisi tengo gli occhi in esso, tutta mi dono a lui, tutta mi rendo,

gustando già di ciò ch'el m'ha promesso: e maggior gioia spero più dappresso sì fatta, che già mai simil non si sentì qui da vaghezza.

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