O felice animal senz'altro eguale,
che mosso dal natìo proprio costume
in cercar di vert` quel largo fiume,
per cui ogni spirto a vera gloria sale,
or in tranquilla sorte giunto a tale
sei che godi il sereno e chiaro lume,
ch'accende d'ogni bel desìo le piume,
a spregiar quanto è di caduco e frale!
Ben sei via pi` di me lieto e beato,
ché far col mio bel sol dolce soggiorno
e gioir tanto ben dal ciel t'è dato.
E io non sol d'appresso il viso adorno
veder non posso, anzi 'l contrario fato
mi destina a languir la notte e 'l giorno.