Se per andar con pi` veloce passo
a contemplar il sol degli occhi miei,
Amor, per cui tu dio chiamato sei,
mi sento il pede, ohimè, fiaccato e lasso,
deh, se 'l petto non hai di freddo sasso,
mu/ograve;vanti i miei dolori acerbi e rei!
Corri, ti priego, ad inchinarti a lei
poiché io d'ogni vigor son privo e casso.
E dille com'è tanto al ciel gradita
che può, al girar de' begli occhi, in un punto
formar un nuovo paradiso in terra.
E così i dolci rai m'han fatto guerra
che vicino a la morte omai son giunto,
se non mi rende ella, che può, la vita.