Poco durò il gioir, poco il mio bene,
e poco apparve agli occhi miei quel sole
e poco le bellezze al mondo sole
e poco fûrno, ohimè, l'ore serene!
Or son molti gli ardor, molte le pene
e molto il fèl per cui l'alma si duole,
e molto il danno onde languir conviene,
e molto è 'l suo desir che morte vuole.
E sono a tal ch'ognor di passo in passo
un Etna fa del cor, degli occhi un fiume,
e 'l grembo di martìr ricetto eterno.
E tal è 'l sol che m'ha, lasso, in governo
che, se non fia ch'i' vegga il chiaro lume,
vivrò qual uomo d'uno aghiacciato sasso.