O dolorosi amanti,
che spregiando la vita
solo bramate chi morir v'invita,
nutriti sol di pianti,
d'angoscia, di sospir, d'acerba doglia!
Ed io, meschino, il provo,
ché 'n tanto mal mi trovo
che l'alma ognora di piacer si spoglia;
e con irata voglia
gridando dico: «O ciel, quando farai
ch'io possa uscir di sì infiniti lai?».