O del pi` ricco ciel parte pi` bella,
cui par non vide mai chi il giorno apporta!
E so che il vero a dir questo m'esorta
ché voi sète del mondo eccelsa stella.
Chi mira di quel sol la luce, quella
gli rende la virt` visiva morta,
ma la vostra l'avviva e riconforta,
né effetto mai crudel giunto è con ella.
Quegli, se ben risorge, alfin la sera
faticato si giace a Teti in seno,
e talor pate eclissi orrida e nera.
Il vostro lume sol mai non viene meno
ma, sempre fermp, grata primavera
ne rende e giorno lucido e sereno.