Quando mi scopre amor le chiome bionde,
con cui a morte il mio cor legato mena,
e quella fronte angelica, serena
che la luce del sol vela e asconde,
e le vermiglie guance alme e gioconde,
cagion de l'aspra e mia soave pena,
e' duo vaghi e begli occhi, ond'è ripiena
la mente ognor di voglie alte e profonde,
trasformato in piacer tosto mi sento
ché, veggendo quel ben che dar può il cielo,
ogni martìr felicemente appago.
E mentre i' son di rimirarla vago,
se di sdegno la cuopre oscuro velo,
doppia la doglia mia, doppia il tormento.