Quella, nel cui bel petto fa soggiorno
quanta vaghezza il ciel qua gi` comparte,
qual non potria già mai spiegar in carte
purgato stil senza alto biasimo e scorno,
or fa nel primo suo splendor ritorno,
Febo, degna mercè de la vostra srte.
E viensi colorando a parte a parte
il viso, pi` ch'ogn'altro al mondo adorno,
tal che grazie vi rendo se 'l cor mio,
che 'n lei riposa e 'n contemplarla accende
ognora il suo leggiadro e bel desìo,
risanaste; onde Amor lieto riprende
gli strali e l'arco, e dal cortese e pio
volto gentil con gran furor gli spende.