Skip to content
1525–1585

XCIII

Giovanni Alfonso Mantegna

Fortuna, per cenarmi un breve riso sotto cui stava un sempiterno pianto, mi fe' in un punto rimirar quel tanto c'ha di bello la terra e 'l paradiso.

Ha poi questo cadavero diviso, ché l'alma segue il vago lume e santo, da ogni suo ben, perch'ella acquisti il vanto di mantener in vita un che sia ucciso.

E perch'ai miei martìr divien pi` dura, non ben contenta d'una pena acerba, render procaccia il mio cordoglio eterno, ch'agli occhi infidi il sommo ben procura

l'anima ingorda, e a sé stessa serba di sue fatiche un tenebroso inferno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XCIII · Giovanni Alfonso Mantegna · Poetry Cove