Se pur mai furon da le genti intese
qualche mie rime, onde lodato resto,
non son mie già ma del desir infesto,
nato da quella ch'amo e che m'offese.
Ei scaldò l'alma che la forma prese
dal vago oggetto, onde 'n vil tronco è inesto
un bel germoglio; e pur quell'altro e questo
di quel son opra che la mente intese.
E se 'l mio stato parvi oscuro ed empio,
perché 'l pensiero in libertà non pose,
ma sta fiso al martìr che par gli giova,
deh, che la vita un duol pi` grave or prova,
da poi che ha le belle luci ascose
l'Alba e le sparge sol ov'ella ha 'l tempio.