Quando, sotto d'un pur, crespo, aureo crine,
il primo onor de le terrene dive
spirò fra perle e coralline rive
l'odorifere burette e pellegrine,
l'alte armonie angeliche e divine
a l'egre membra e di virtuti prive,
resero i spiriti e le sembianze vive,
e da l'aere scacciar l'empie ruine.
Amor, a cui pi` così dolce albergo
piacque che 'l nido de la bella madre,
ne volò al suon di sì soavi accenti
ma, da quelle pudiche, altiere menti
vinto, tornossi in Mongibello al padre
con le saette rotte e l'ali e 'l tergo.