Mentre il padre Tirren, con quel furore
che suol smarrir ogni anima secura,
ne spinge insin al ciel per l'aria scura
e toglie ai naviganti ogni vigore,
io sol a quella che mi puose Amore
nel petto, eterna, angelica figura,
volgo il pensier e d'altro non ho cura,
né di me stesso al spaventoso orrore,
perché sì come nel pi` oscuro inferno
cader mi veggio, privo di quei rai
che mi pascean di speme e di desìo.
S'or la mirassi, a un paradiso eterno
salir potrei e non ritrarmi mai,
e 'n terra e 'n ciel mirar sempre il mio dio!