Crollansi arbori e sassi,
e quel tenero, candido FIORE
pur com'un scoglio stassi
al tempestoso mar del mio dolore;
fragile navicella del mio core,
a che vento fallace,
misera, pur t'affidi?
E nell'alma ecco già gl'ultimi stridi;
subit'ogni sua pace
a terra sparsa, e quella verde e viva
speranza onde sì vaga ella fioriva.