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1504–1571

LXXXVII

Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Già ne ritorna il gel l'antico veglio, e sì stanco e sì lento e angoscioso, che nel fido speglio rimirandomi, anch'io tremo e pavento:

o bel verde, chi spento t'ha sì subito? O rose, havvi chi volte in sì gelide e folte nevi? Spem' io nulla aggio

più d'aprile o di maggio.

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LXXXVII · Giovan Battista Strozzi il Vecchio · Poetry Cove