Di giustissimo sdegno
le stelle e 'l cielo acceso, par che fiocchi
e piova, anzi trabocchi
fuoco e fiamma atra, giù di stigio regno;
non sa il misero indegno
Arno come schermirsi
dal tenebroso incendio, ove fuggirsi
dal cieco ardor non vede,
o spenta in terra e 'n cielo ogni mercede.