L'Arno assetato, l'Arno il chiaro fonte
fuma tutto dell'adre
fiamme del tuo Fetonte,
o per troppa pietà spietato padre;
l'Arno e le sue leggiadre
rive d'erbe e di fiori, onde né stille
han più, ma sol faville
e fiamme, ond'io per loro
notte e dì, lasso, mi distillo e ploro.