Già si scorge l'albergo, e ti ringrazio,
alto signor, di tua cavalli e navi;
fior, frondi, erbe io sol cerco, aure soavi,
né mai veggomi sazio:
deh 'l bel colle d'olive, in ch'io mi spazio
e seggio in tanta pace,
che tutto altro mi spiace,
deh il bel colle com'era, incolto ed ermo
non torni, io più che mai debole e 'nfermo.