Alza, Filli, i begl'occhi, e fugitive
orme fere e selvagge
non più, ma sante, mansuete e dive
segui per altre piagge,
ove stella del ciel n'alluma e tragge,
e non terrena face;
omai ben tempo è di riposo e pace,
o Filli, e chi può darla
<è> chi teco or per la mia lingua parla.