Io non ho più sospiri,
né più lagrime, ohimé, tante n'ho sparte
e tanti, e 'n tante carte
tanto piene d'angosce e di martiri,
ch'io non so come l'anima non spiri
e venga a ritrovarte:
forse il fa, signor mio, per non recarte
doglia della sua doglia,
che sol però n'addoglia.