Fatti al chiaro balcone
del lucido oriente,
bella amica leggiadra di Titone,
se egli arda sempre del tuo foco ardente:
e deh, tutta ridente,
gira i begli occhi d'ognintorno, e sgombra
questa e quell'umid'ombra
di nostra notte eterna,
che l'albergo di posa alfin si scerna.