AURA felice, che di colle in colle
or sovra il ciel ten voli mormorando,
gl'occhi e 'l seno io pur molle
miro dei tuoi vestigi sospirando:
ma saliran mai quando
i miei sospiri tanto alto
che Morte od altro non m'offenda assalto,
dietro al tuo volo altero?
Ma che parl'io? Che spero?