L'aura gentil, che dai bei colli muove
di fresca neve ardente,
mille e mille ognor desta vaghe e nuove
erbette e fior ne l'affannata mente:
vien poi lieto ridente
Amor, di lui non tesse
altri più dolce, e spesse
volte un sì lucid'or listane e fregia,
che l'Arno alza la fronte, e 'l mira e pregia.