Dunque, pur senza sole
e senza stella e d'ogni luce privo
resta oggi il mondo? Ed io (che sì men duole)
resto senza alma vivo
e senza vita, che impossibil suole
esser? Ma che non può questa superba,
quest'empia e questa acerba,
morto il mio Dafni, morto
(lasso) ogni mio conforto.