Skip to content
1504–1571

CLXXX

Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Alta e profonda di riposo eterno ombra mi si avvicina, sì già rapido inchina verso l'occaso il dì, né più lo scerno:

fasci e salme di scherno e di martir, ch'addosso io portai sempre, or <tante> io più non posso, e così le pur getto

in terra, giunto al mio santo ricetto.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CLXXX · Giovan Battista Strozzi il Vecchio · Poetry Cove