Donna pietosa e fera,
che per sì dura faticosa riva
tua sempre fuggitiva,
hai sempre innanzi e dreto eterna sera;
fia mai che di tua schiera io mi riveggia?
E deh, s'altri m'aspreggia
e sprona e sferza, muovi ultimo sonno:
più veghiar lassi gl'occhi mia non ponno.