Duro Appennin, che marmi
e pietre hai sopra il dorso, e 'n grembo tante;
quanto più duro parmi
il mio ghiaccio, e sì vivo sfavillante,
che zaffir, né diamante
il mio signor non have
sotto sua chiave, Amor tanto gradito,
né sua Venere bella in seno o 'n dito.