CINZIA gentil, che quando il sol s'asconde,
come un sol ne raggiorni,
né pur qui fiori e fronde,
ma lassù tanti e sì bei raggi torni;
torna a queste adre, ma sì care sponde,
ov'io m'assido e com'augello in ramo
ad ognor ploro e chiamo:
o nuov'alba rosata,
alba sempre di stelle inghirlandata.