L'aura e l'odore e 'l refrigerio e l'ombra
dolce, che di dolcezza
or tutto il cielo di dolcezza ingombra;
a me nel core asprezza,
a me nel core sgombra
salma tal di martir gravoso e nuovo,
ch'altro io non trovo a tanta doglia scampo,
che Morte, e muoio, né però ne scampo.